PREMIO Kineo “DIAMANTI AL CINEMA ITALIANO” 2010 - VIII EDIZIONE

Dopo il successo delle passate edizioni che hanno premiato i beniamini del cinema nostrano e non solo, torna per l’ottava edizione il Premio Kinéo “Diamanti al Cinema Italiano”, l’unico votato da un vastissimo pubblico di cinefili. La cerimonia di premiazione si terrà come di consueto a Venezia durante la 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, di cui è evento speciale. Partner di questa edizione sono Rai Trade e Lancia. Media partner QN (Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno). Si vota dal 1 luglio sul sito www.kineo.info in palio i premi assegnati dai quotidiani del Gruppo Monrif: magnifiche collezioni di homevideo.

Vincitore della nuova edizione del Premio Speciale Rai Trade al “Miglior film italiano nel mondo”, “Dieci inverni”, del regista esordiente Valerio Mieli che, per quest’opera, si è aggiudicato il David di Donatello. Il Premio Rai Trade, che si assegna nell’ambito del Premio Kinéo Diamanti al Cinema, è un riconoscimento al cinema indipendente e giovane, capace mostrarci la via verso il futuro. “Dieci inverni”, presentato a Venezia lo scorso anno, ha tenuto la ribalta in tutto il mondo, dall’Europa alla Russia, dal Giappone a Los Angeles a Montevideo e New York, facendo incetta di premi e successi. Il tributo della critica e delle grandi rassegne internazionali è confermato dal mercato con le vendite estere in 17 Paesi.

L’altro Premio speciale Rai Trade è assegnato alla fiction più apprezzata dai telespettatori nell’ambito di una selezione delle più interessanti e di maggior successo della stagione televisiva.

Tornando al cinema, l’8. edizione del Premio Kinéo Diamanti al Cinema vede in nomination opere selezionate secondo un criterio di sintesi tra successo commerciale e qualità artistica, che testimoniano la variegata espressione della produzione nazionale. Innanzitutto la commedia, quella satirica di “Matrimoni e altri disastri” di Nina di Majo, di “Genitori&figli: agitare bene prima dell’uso” di Giovanni Veronesi, di “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, quella nostalgica di “La prima cosa bella” di Virzì, quella pirandelliana di “Happy Family” di Gabriele Salvatores. Sotto forma di commedia anche quel raffinato studio di passioni e sentimenti che pervade il film di Soldini “Cosa voglio di più”. All’opposto ecco il colossal di Giuseppe Tornatore, “Baaria”, un affresco della sua Sicilia che scorre lungo alcuni decenni del secolo scorso. Eppoi le opere d’impegno sociale e di denuncia, come “Il grande sogno” di Michele Placido, che ripercorre il ’68 e le lotte del movimento studentesco, e “Il figlio più piccolo” di Pupi Avati che (grazie anche alle belle interpretazioni di De Sica e Zingaretti) offre uno spaccato attualissimo della corruzione e del malaffare che pervadono settori della vita pubblica. E ancora originalissima commedia e contemporaneamente documentario di viaggio, “Basilicata Coast to Coast”, che vede come regista esordiente un attore navigato, Rocco Papaleo. Tanti anche i nomi degli attori e delle attrici che si contenderanno il titolo di artista più amato dagli spettatori. Ricordiamo tra i candidati nella categoria “Miglior attore protagonista”, il già citato Christian de Sica, in un insolito, per lui, ruolo drammatico; Valerio Mastandrea (“La prima cosa bella”), perfetto nei panni dell’infelice insegnante succube di una madre ingombrante; Fabio Volo, simpatico arrampicatore nel film di Nina di Majo. Film in cui eccelle, come attrice protagonista, la straordinaria Margherita Buy (in “gara” anche con “Happy Family”), impacciata quarantenne, afflitta da una famiglia ultraborghese e da un amore finito male. Margherita è candidata anche come miglior attrice non protagonista per “Genitori&figli: agitare bene prima dell’uso”. Tra le attrici protagoniste ecco un’altra signora del cinema italiano, Vittoria Puccini, la Giulia di “Baciami ancora” di Muccino. Per lo stesso film tra gli attori non protagonisti troviamo Claudio Santamaria, bravissimo psicopatico depresso. Un’altra segnalazione, nella categoria “Attori non protagonisti” riguarda Luca Zingaretti, esempio perfetto del commercialista cialtrone e truffatore.

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